Pat Cash – Foto MEF Tennis Events
PAT CASH A PERUGIA, IL CAMPIONE SLAM IN UMBRIA DA COACH
“CITTÀ FANTASTICA, CI STIAMO GODENDO OGNI ASPETTO”
“SINNER? SUPERERÀ ANCHE QUESTE DIFFICOLTÀ”
Tra le presenze azzurre e i giocatori esteri, gli Internazionali di Tennis Città di Perugia | G.I.Ma. Tennis Cup hanno accolto anche Pat Cash. L’australiano ex numero 4 ATP e vincitore di Wimbledon nel 1987 sta allenando il connazionale Li Tu, attualmente alla piazza numero 350 della classifica mondiale e impegnato nelle qualificazioni del Challenger 125 organizzato da MEF Tennis Events sui campi del Tennis Club Perugia. Con l’inizio dei match del tabellone cadetto in programma nella giornata di domenica 1° giugno, sono state diramate anche le wild card: Edoardo Betti, Neri Bartolucci e Diego Fornaci giocheranno infatti le qualificazioni.
Pat Cash: “La stagione di Sinner resta incredibile” – Un’icona del tennis mondiale, un trofeo Slam sollevato a Wimbledon con l’indimenticabile scalata verso la tribuna per festeggiare con la famiglia e il team nel 1987 e una personalità unica nel suo genere. Pat Cash è in Umbria per seguire il suo allievo Li Tu, impegnato nelle qualificazioni, ma non può fare a meno di tenere un occhio su quanto sta succedendo in questi giorni al Roland Garros, tra la sorprendente sconfitta di Jannik Sinner e l’exploit di Joao Fonseca. “Solo Jannik sa esattamente cosa sia successo a Parigi – ha raccontato l’ex numero 4 del mondo –, ma pare che il caldo gli dia qualche problema. Sembrava stesse per vincere il suo match contro Juan Manuel Cerundolo senza grandi patemi ma qualcosa evidentemente è accaduto a livello fisico. Parliamo comunque di un giocatore che sta avendo una stagione incredibile. Sono certo che troverà le soluzioni a queste sfide perché è un grande giocatore”.
Con l’eliminazione di Novak Djokovic per mano di Fonseca, dalla terra rossa parigina uscirà un campione Slam inedito: “Questa è una grande opportunità per giocatori come Alexander Zverev o Casper Ruud, ma potrebbe anche vincere qualcun altro. Il Roland Garros è un torneo che può prestarsi a situazioni sorprendenti, ogni tanto l’occasione arriva. L’imprevedibilità attuale rende tutto molto interessante”. Cash si è poi espresso sulla situazione di Djokovic dopo la sua sconfitta al terzo turno: “Soltanto Novak sa cosa deve fare. Pur non giocando tanti tornei, esprime un tennis ottimo per la sua età. È in una situazione nella quale dovrebbe giocare più partite per arrivare al massimo della forma negli Slam. Per Fonseca è stata una grande opportunità e l’ha raccolta, ora bisognerà capire se riuscirà a dare seguito alle prestazioni dopo questa sorpresa”.
Cash ha poi raccontato l’esperienza al fianco dell’allievo australiano Li Tu: “Ho lavorato con lui negli ultimi sei mesi, tra l’Australia e l’Europa. L’idea è di fargli giocare un po’ di tornei sulla terra rossa, dove non è molto abituato. Siamo arrivati a Perugia da qualche ora, questi sono i primi allenamenti al circolo e devo dire che tutto è perfetto, dalla città sino alle strutture che ci ospitano”.
Le wild card delle qualificazioni – “Il consiglio direttivo del Tennis Club Perugia accoglie con grande orgoglio la disponibilità dimostrata dal direttore del torneo Francesco Cancellotti e dal Presidente di MEF Tennis Events Marcello Marchesini di dare l’opportunità ad alcuni atleti del circolo di giocare il tabellone cadetto del torneo – ha spiegato il direttore sportivo del club, Filippo Vitali –. I due hanno voluto riconoscere il merito sportivo ai giovani Edoardo Betti, Neri Bartolucci e Diego Fornaci. Si tratta di ragazzi cresciuti nel nostro vivaio, veri portabandiera del circolo. Questo riconoscimento è il risultato di un progetto voluto, pianificato e realizzato insieme alla scuola tennis di Romeo Lavoratori e Federico Rosi. In questo riconoscimento sportivo, incarna la volontà del consiglio direttivo del Tennis Club Perugia. La tradizione e la connotazione sportiva del nostro circolo viene quindi riconosciuta e confermata. Auguro il meglio a questi tre ragazzi e a tutti i tesserati del circolo, ricordando una frase che per me e per tutta la scuola è diventata una sorta di motto: ‘Non ci sono etichette da rispettare, ma solo la gioia di vivere e lottare’”.
